SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002
NOTIZIE
Bormio, 29 marzo 2002 
SETTIMANA DELLE MONTAGNE

Angelo Schena, presidente del Cai Valtellinese e del Comitato Organizzatore della "Settimana delle Montagne"
Ormai ci siamo: sta per iniziare la “Settimana delle Montagne”, che tanto tenacemente hanno voluto le Sezioni e Sottosezioni Valtellinesi.
E’, per noi, un momento importante, una specie di scommessa, per cercare di affermare che attività quali l’esursionismo, lo sci-alpinsmo, l’alpinismo, considerate dalla “macroeconomia” turistica come “minori” rispetto alla regina del turismo della nostra Provincia (lo sci-alpino) hanno invece una loro dignità, una loro importanza, specie sotto il profilo culturale, avendo profonde radici sul territorio.
Basterà, sotto questo profilo, ricordare che la proposta di candidare la Valtellina per ospitare l’Assemblea dei Delegati del Club Alpino Italiano, è sorta dal desiderio di ricollegarci idealmente, nell’Anno Internazionale delle Montagne, allo spirito che aveva animato i nostri padri fondatori nell’organizzare, nel 1873, il 6° Congresso degli Alpinsiti, come allora si chiamava.
I vari Torelli, Bonfadini, Guicciardi, Planta, Venosta, Pestalozza, Valenti e Paribelli, nobili e notabili provenienti da tutte le località della Provincia di Sondrio (ed anche dalla vicina Val Poschiavo), avevano da poco (agosto 1872) fondato il “Club Figliale Valtellinese” e si erano già impegnati, nel corso del 5° Congresso degli Alpinisti del CAI tenutosi a Chieti, ad organizzare il successivo in Valtellina.
Vennero costituite due commissioni, una presieduta dal sen. Enrico Guicciardi, per coordinare gli aspetti logistici, l’altra, presieduta dal cav. on. Romualdo Bonfadini, per realizzare la prima guida turistica della Valtellina.
Nonostante il breve tempo a disposizione, il segretario del neonato Club, prof. Fabio Besta, riuscì a scrivere e a dare alle stampe la “Guida alla Valtellina ed alle sue acque minerali”, prezioso volume per i “touristes” dell’epoca, del quale la Sezione di Sondrio, non molti anni fa, ha curato una pregevole ristampa anastatica.
Dai resoconti dell’epoca, in particolare di Romualdo Bonfadini e di Nepomuceno Bolognini e Massimiliano Ambrosi (della SAT), si ricava che, a quei tempi, gli organizzatori, accanto ai lavori dei congressisti, si ponevano come obiettivi quelli di far conoscere il territorio dove si ritrovavano, con escursioni e gite alpinistiche, di svolgere attività culturale, con pubblicazione di volumi e realizzazione di opere tecniche (osservatorio meteorologico alla Quarta Cantoniera della strada dello Stelvio), di far apprezzare la cucina locale, con abbondanti libagioni, come si evince dal “sontuoso” menù predisposto dall’”Hotel de la Poste” di Sondrio per soddisfare il palato degli alpinisti a conclusione dei lavori.
Riandando a questa “filosofia” che, accanto al dibattito sui temi di attualità dell’alpinismo, non trascurava però anche aspetti culturali e ludici, le Sezioni e Sottosezioni della Provincia di Sondrio, stringendosi ancora, idealmente, nella vecchia “Sezione Valtellinese”, hanno pensato di riproporre, sia pure in chiave moderna, lo spirito che aveva animato quello “storico” Congresso.
E così ci si è mossi: non è stata presentata la candidatura  di una sola Sezione, ma di tutte le Sezioni della Valtellina e Valchiavenna; si è proposta la stessa sede, Bormio, anche in considereazione delle attrezzature di cui è dotata e delle rinomate terme; è stata prevista, in concomitanza dei lavori assembleari-statutari, un’intera “settimana” dedicata ad una serie di esplorazioni del territorio e di attività culturali.
Abbiamo previsto, per ogni giorno, sia in Alta Valtellina che in altre località della Provincia, gite sci-alpinistiche, escursioni e  visite guidate per conoscere le bellezze artistiche e culturali delle nostre vallate o per visitare aziende leader della nostra economia.
Sono state programmate innumerevoli manifestazioni culturali e di svago legate alla montagna: convegni, incontri con personaggi dell’alpinismo e degli sport di montagna, esibizioni di cori alpini, proiezione di filmati, spettacoli teatrali, mostre fotografiche, di pittura, di incisioni.
E’ in calendario anche una gara di Golf; nel 1873 era stata proposta una gara di tiro al bersaglio: evidentemente i tempi sono cambiati.
Particolare attenzione è stata prestata ai giovani, con coinvolgimento delle scuole in alcune iniziative, incontri con scolaresche e serate indirizzate al mondo giovanile per coniugare musica ed arrampicata.
Non è stata trascurata neppure l’editoria e così nel corso della settimana verranno presentati due volumi, freschi di stampa, realizzati per il grande evento.
Sempre per rimanere in linea con il nostro “passato” abbiamo coinvolto anche gli amici svizzeri della Val Poschiavo, che hanno organizzato, per l’occasione, un’interessantissima escursione nel loro territorio.
Ed infine (ma molte altre sono le iniziative che possono essere lette nell’apposito opuscolo realizzato) l’aspetto eno-gastronomico: sono previste visite, con assaggi, ad alcune cantine di case vinicole locali ed i nostri piatti tipici potranno essere assaporati nel corso della “cena ufficiale” di sabato sera, al termine di un pomeriggio, assai intenso, dedicato ad esibizioni e presentazioni pubbliche per mostrare anche all’esterno le attività, gli ideali ed i valori del Club Alpino Italiano.
Insomma con questa iniziativa riteniamo, con un po’ di presunzione (ma a volte, forse, non guasta), di contribuire alla promozione della conoscenza del nostro territorio e, più in generale, delle terre di montagna e dei popoli montani, con tutto il patrimonio di umanità, di cultura, di qualità di vita di cui sono portatori e gelosi custodi.
Speriamo in tal modo di dare il nostro contributo per l’affermazione dei principi ispiratori dell’Anno Internazionale delle Montagne e ci sentiamo di dire a chiunque, delegati, soci, simpatizzanti ed amici, che è un’occasione irripetibile, da non perdere.
Ricordiamo che, parallelamente, si terrà in Valtellina anche la “Settimana Internazionale dell’escursionismo”, con una serie di inziative che si intersecheranno con quelle previste dalle Sezioni Valtellinesi.
Ringraziamo sentitamente tutti gli enti pubblici e privati, le associazioni, i gruppi, le forze dell’ordine che hanno creduto nella nostra iniziativa e ci hanno sostenuto, a vrio titolo, in questa nostra grande impresa.
Vi aspettiamo dunque per una settimana da trascorrere insieme in allegria, amicizia e cordialità.
www.cai2002.valtellina.info - ufficio stampa – armando trabucchi (tel 335.8024400 – fax 0342.929375)
HOME TUTTE LE NOTIZIE