SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002
NOTIZIE
Bormio, 07 maggio 2002 
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Momento più importante della giornata il convegno sui musei alpini organizzato dall'Università di Trento con la Provincia di Sondrio e perfettamente inserito nel contesto della settimana. Angelo Schena, presidente del Cai Valtellinese, ha annunciato la creazione del Museo della Montagna a Sondrio e l'assessore provinciale Marino Balatti ha anticipato la volontà di costituire un coordinamento dei musei della Provincia per rilanciare questo importante patrimonio. Ma altrettanto significativi sono stati sia l'incontro con le scuole elementari di Tirano, Bormio e Valdisotto proposto dalla Cooperativa Nisida di Chiavenna - che ha proposto un percorso di amimazione ed un laboratorio di manualità ispirato agli elementi della montagna -, sia la premiazione degli olimpianici e dei campioni del mondo alla sala delle Terme. Presenti le istituzioni dell'Alta Valtellina, di Sondrio, Morbegno e Vaposchiavo, sono stati consegnati speciali riconoscimenti a Graziano Boscacci, Ivan Murada, Guodo Giacomelli e Davide Spini (campioni del mondo di sci alpinismo), Natascia Leonardi e Maurizio Pozzi (rispettivamente bronzo olimpico e vincitore della Fis Marathon Cup nello sci di fondo), Marco de Gasperi (campione del mondo di corsa in montagna), Nicola Rodigari, Nicola Franceschina e Michele Antonioli (argento olimpico nello short track.
MUSEI E BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DELLE ALPI: PREZIOSE RISERVE PER I SECOLI FUTURI
Un museo fuori dal museo, da capire, valorizzare e vivere. Per fare delle Alpi un luogo da conoscere, per promuovere la cultura della montagna e trasformare l'identità alpina in un valore turistico, è necessario un cambio di rotta: la vecchia concezione del museo come torre eburnea in cui surgelare la cultura affinché sia a disposizioni di un'aristocrazia accademica, va superato. Della rivolzione copernicana che occorre avviare se non si vuol lasciar svanire la cultura alpina, si è parlato ieri nell'interessante convegno internazionale che si è svolto a Bormio nella sala della Banca Popolare per organizzazione di Roberto Togni, professore di museografia presso l'università di Trento e coordinatore di Musalp, il gruppo di studio tra Alpi, Carpazi e Pirenei che coinvolge l'Amai, Associazione dei musei agricoli ed etnografici italiani. Se alla realtà museale di Sondrio hanno fatto riferimento il presidente del Cai Angelo Schena che ha parlato del museo-laboratorio della montagna che dovrebbe sorgere nel palazzo del Bim del capoluogo e l'assessore provinciale Marino Balatti che ha parlato dell'opportunità di un rilancio e di un coordinamento per la ventina di musei della Provincia, le relazioni di Corneliu Bucur sull'esperienza degli eco musei Astra di Sibiu in Transilvania, quella di Jacques Chatelain sul mobilio antico del Vallese e quella di Paolo Crivelli sul museo alpino di Moggio nella Svizzera Italiana, hanno proposto suggerimenti interessanti su quanto potrebbe essere fatto anche nella nostra realtà. Che uno scossone sia necessario l'ha ricordato Elio Bertolina, direttore della agenzia turistica Loisirs: "E' inutile strapparsi le vesti e fare i nostalgici del buon tempo antico. Occorre convivere con la mondializzazione perché l'identità esiste solo se c'è confronto". Bertolina ha invitato a difendere l'identità, ricordandosi che essa è "un valore turistico" visto che oggi il visitatore vuole proposte turistiche sempre più mirate e  rispettose dell'ambiente. Ha inoltre sollecitato i musei a "crearsi alleati, ad inserirsi nel tessuto vivo del paese, a cercarsi i visitatori ricorrendo anche alla pubblicità". "La presenza del museo su un territorio - ha detto - non può  più essere neutra, deve diventare dinamica e di traino per la valorizzazione dell'identità locale che è alla base dell'autostima dei popoli". Al professor Togni, Paolo Lorenzini - responsabile della comunicazione della Banca Popolare di Sondrio - ha consegnato in anteprima l'estratto del Notiziario di imminente uscita dedicato alla "Val Bregaglia: una valle che sembra quasi un museo diffuso e abitato". Il fascicolo - a firma dello stesso Togni che aveva già realizzato per la Bps un contributo sulla Val Munstair e un altro ne sta curando sulla Val Poschiavo - ben si inserisce nella filosofia della Banca Popolare che, anche con questa trilogia, vuol ribadire che le montagne uniscono e non dividono e sollecitare un confronto con le realtà di confine utile a costruire una miglior cultura di salvaguardia ambientale e una più efficace politica culturale e museale. (Daniela Valzer)
Altri approfondimenti nelle relazioni del convegno
Tirano e
Valposchiavo
Ottima riuscita per la prima giornata in Valposchiavo. Una decina di partecipanti per un'escursione abbastanza faticosa; partenza dalla stazione Retica di Tirano con il "trenino del Bernina" fino a Miralago in territorio
Svizzero, salita ripida a piedi di circa 860m di dislivello fino alla chiesetta di S. Romerio sosta pranzo al sacco con stupenda vista (il tempo era OK) sul lago di Poschiavo e verso sud la Valtellina con le Orobie innevate.
Il ritorno a Tirano passando per la località Viano, il confine in località Sasso del Gallo con visita ai ruideri della ex caserma della guardia di finanza, seguendo il "Sentiero dei contrabbandieri" si arriva alla località Baruffini dove è stato offerto al gruppo di escursionisti un gradito rinfresco dalla Sigora Daniela con ottimo vino di propria produzione. La discesa verso Tirano ha concluso l'escursione. (Guido Bellesini)
Aprica Si prepara il momento di Aprica nella "settimana". Alla gita nelle Valli di S. Antonio parteciperà una scolaresca (scuola elementare), così come a quella dell'Osservatorio Eco Faunistico Alpino (scuola superiore). Per la visita alla Riserva naturale di Pian di Gembro abbiamo oltre 40 iscrizioni (anche in questo caso si tratta
di classi delle scuole). Per la serata dedicata al Parco Orobie Valtellinesi, in programma  giovedì 9 alle ore 21,15 al Centro Direzionale di Aprica, parteciperanno sicuramente il Direttore del Parco Orobie: Dr. Claudio La Ragione, il Sindaco di Aprica: Geom. Maurizio Bosoni e il Direttore dell'Osservatorio Eco Faunistico Alpino di Aprica. Dr. Bernardo Pedroni, oltre al presidente della Sezione CAI di Aprica. I primi due tratteranno brevemente alcuni aspetti del Parco come istituzione, il Dr. Pedroni parlerà degli animali del Parco Orobie, proiettando e commentando delle diapositive. (D. Negri)
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