SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002
NOTIZIE
Bormio, 09 maggio 2002 
IL CAI RITORNA ALLE ORIGINI E PUNTA TUTTO SULL'ESCURSIONISMO?
Nel cuore delle Alpi e con le Alpi nel cuore la Valtellina diventa punto di incontro, nella settimana delle montagne, del lavoro che gli otto sodalizi alpinistici che aderiscono al Club Arc Alpin hanno fatto attorno al progetto di unificazione della segnaletica, delle informazioni, della cartografia riferita ai sentieri. Oggi a Bormio, per l'intera giornata, si sono confrontati i membri della Commissione Centrale Escursionistica del Cai con i colleghi di Francia, Austria e Svizzera che hanno aggiunto, a quelle italiane, le loro esperienze e valutazioni.
Sentieri ed escursionismo sono una grande risorsa per il Club Alpino; elemento che sta alla base stessa della costituzione del Club ad opera di Quintino Sella, ma che solo negli anni più recenti ha trovato consacrazione ufficiale dentro il CAI. Per Roberto De Martin, presidente Club Arc Alpin e Gianfranco Garuzzo, presidente della commissione del Cai, l'esursionismo è oggi la pratica più diffusa: camminare per scoprire, camminare per conoscere, camminare per tutelare sono gli impegni del Cai che negli ultimi anni ha messo in cantiere numerose iniziative. Lavoro che Garuzzo ha presentato al convegno internazionale dopo le considerazioni di Pier Giorgio Oliveti, dell'agenzia per l'ambiente del Cai, lette da Angelo Schena, sulla situazione che riguarda sentieri ed escursioni nelle alpi.
Se la domanda cresce, se crescono le motivazioni che spingono la gente verso la montagna, parallelamente deve crescere l'impegno di tutte le nazioni (e delle rispettive associazioni escursionistiche ed alpinistiche) per fare delle Alpi un qualcosa di unico a livello escursionistico: nel 1997 era stato preso a Trento un impegno che ieri è stato verificato; molti passi avanti sono stati compiuti ma di strada ce n'è ancora parecchia da fare per arrivare in 10 anni ad avere segnaletica unica, numerazione omogenea, informazioni uguali per tutti i cittadini e per tutti i visitatori delle Alpi.
Aprica
Il tempo inclemente non ha consentito di svolgere la giornata come previsto, ma i ragazzi, accompagnati dagli insegnanti Maria Letizia Sigot D'Arrico e Marco Negri, dopo aver visionato dei filmati alla sala congressi del Centro Direzionale, sono stati portati a S. Antonio, il paesino situato alla confluenza delle valli Brandet e Campovecchio nel vicino comune di Corteno Golgi.
Antonio Stefanini ha parlato del paese, della Riserva naturale che insiste a fondovalle, di una recente scoperta archeologica ed ha mostrato agli alunni alcune curiosità: il mulino, la tipicità delle costruzioni e il tetto di una baita che mostra tutti i tipi di copertura utilizzati (scandole, piode,tegole e lamiere). Dopo una breve escursione lungo il torrente che scende dalla Valle Brandet, dove è stata possibile verificare sui sassi la forza erosiva dell'acqua, il gruppo è rientrato per l'ora di pranzo. Ci siamo lasciati con la promessa che, prima del termine delle lezioni, porteremo i ragazzi a fare il pic-nic nella riserva, dedicando loro una intera giornata. (Dino Negri)
Le voci del coro Cai femminile di Sondrio e del Coro Bajona di Bormio hanno salutato l'arrivo dei primi delegati, del consiglio di presidenza e del consiglio centrale dei Cai. Ai canti della tradizione alpina si sono aggiunte le immagini di preziosi documentari naturalistici.
Sono iniziati i lavori in preparazione dell'Assemblea dei delegati: il Comitato di presidenza si è riunito nel pomeriggio presso il salone d'onore di Palazzo De Simoni (sede municipale oltre che del museo) di fronte al mobile che ricorda la riunione nel 1873 sempre a Bormio del 6° Congresso degli Alpinisti.
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