SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002
CONVEGNO INTERNAZIONALE SU MUSEI E BENI CULTURALI - AMBIENTALI DELLE ALPI
BORMIO - GIOVEDI' 9 MAGGIO - SALA RIUNIONI DELLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO
  «MUSEI E BENI CULTURALI - AMBIENTALI DELLE ALPI: preziose riserve per i secoli futuri»

CONVEGNO INTERNAZIONALE - In collaborazione con il Corso di Museografia della Facoltà di Lettere di
Trento, con MUSALP (Alpi, Carpazi, Pirenei) e con la Provincia di Sondrio

PROGRAMMA
9.30
inizio lavori
Saluto delle Autorità del Cai (avv. Angelo Schena) e della Provincia di Sondrio (Presidente Eugenio Tarabini, Assessore Marino Balatti).
  • Prolusione di Roberto Togni, Università di Trento, "Musei della montagna, dell'etnografia e dell'agricoltura in Europa e in Italia: rapido excursus storico e critico".
  • Corneliu Bucur, già Senatore a capo della Commissione Cultura della Romania, Direttore dei Musei Astra di Sibiu (Transilvania), "Recenti
  • sviluppi e progetti futuri di una grande rete di musei transilvani".
  • Jacques Chatelain, Premio Gambrinus 1998 per la letteratura sull'artigianato di tradizione, "Gesti e stampi nella vita quotidiana ed altro".
  • Paolo Crivelli, Ufficio Musei del Canton Ticino, "Musei alpini della svizzera italiana".
  • Elio Bertolina, Direttore di Loisirs, Agenzia di viaggi culturali, "Musei etnografici locali come strumenti di promozione culturale e turistica".
  • Christoff Gros, Ginevra, "La collezione alpina del Museo Etnografico di
  • Ginevra".
  • Mario Testorelli, Il Museo Vallivo di Valfurva, nella  testimonianza del fondatore stesso.
13.00 Pausa pranzo
15.00 proiezioni di alcune parti di un importante lungometraggio del 1970, autore Luciano Marconi, regista Fabio Bonetti (televisione della Svizzera Italiana; comprende anche una storica intervista a Giuseppe
Sebesta, fondatore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Visita al Museo Vallivo di Valfurva.
per informazioni ROBERTO TOGNI
Comunicato stampa
"MUSEI E BENI CULTURALI  DELLA MONTAGNA" - vere 'riserve'  o  'giacimenti' per l'Europa dei secoli XXI° e successivi. Il perché di un CONVEGNO INTERNAZIONALE IN COllegamento con "MUSALP"
        La manifestazione si svolge all'interno della settimana che prepara l'Assemblea dei Delegati 2002 del Club Alpino Italiano e della Settimana Internazionale dell'Escursionismo , in  Provincia di  Sondrio - Italia (Anno Internazionale delle Montagne) grazie alla collaborazione tra la Cattedra di Museografia dell'Università di Trento, il CAI e MUSALP  (Alpi, Carpazi e Pirenei).
Quest'ultimo è un gruppo di studio e a cui afferiscono non soltanto museografi e studiosi, ma anche testimoni portatori a vario titolo di conoscenze in ordine al popolamento, alla specifica operosità, alla mobilità, alla organizzazione comunitaria e democratica precocemente instauratasi ed alla cultura espresse dalla gente di montagna alpina, carpatica e pirenaica.
Operatori museali ed esperti di livello internazionale incontrano a Bormio specialisti di varia estrazione, educatori, responsabili amministrativi, operatori e appassionati dei musei della montagna.  In particolare è accertata la presenza di: Corneliu Bucur, museologo della Transilvania ed ex senatore della Romania, che racconterà i risultati recenti e i progetti futuri di una grande complesso di Musei della Transilvania di fama
mondiale, anche in relazione a concreti programmi di sostegno dell'arte e delle tradizioni popolari, dell'artigianato, nel quadro  di un nuovo turismo e della valorizzazine economica di un artigianato di alta
tradizione  quale quello transilvanico (tessuti, ceramiche, legni scolpiti).
Christophe Gros relazionerà sulla ricca collezione di materiali delle Alpi della Savoia in possesso del Museo Etnografico di Ginevra (Collezione Amoudroux) e sulle attività scientifiche, espositive e promozionali che si
svolgono nel Cantone di Ginevra. Jacques Chatelain, Francia, commenterà la ricchezza dell'artigianato di
tradizione soprattutto relativo all' oggetto di legno  nelle sue varie fattezze, con particolare riferimento alle Alpi occidentali. roberto Togni cercherà di motivare il come e il perché di tanti  musei della montagna, della etnografia e dell'agricoltura in Europa e  in Italia. Elio Bertolina approfondirà l'aspetto socio-economico del turismo culturale in montagna.
Mario Testorelli porterà la parola di un testimone vivente e poliedrico della montagna (maestro elementare, contadino, sindaco, alpinista e guida alpina, fondatore del Museo Vallivo di Valfurva).

        *** Perché musei della montagna, musei delle Alpi?
Le istituzioni museali rappresentano, secondo la più aggiornata museologia, veri 'presidi', indispensabili 'attrezzature culturali del territorio', 'osservatori' del medesimo, che contribuiscono attivamente alla lettura,
alla comprensione, alla salvaguardia e alla corretta fruizione della cultuna e dell'ambiente alpini. Infatti, le Alpi in primo luogo, per altri versi e con modalità specifiche, i Carpazi ed i Pirenei, oggi sono sempre più da considerare come "giacimenti di natura e di cultura" inalienabili per l'Europa intera, così come i relativi nevai ed i ghiacciai rappresentano insostituibili riserve di acqua potabile. 
       Se immaginiamo di osservare il grandioso arco montano delle Alpi in una immaginaria prospettiva aerea da Nord anziché da Sud, notiamo in modo molto efficace come l'enorme ampiezza dell'arco transalpino esterno abbia offerto a dismisura linee di penetrazione e percorsi che l'uomo, da tempi immemorabili, ha compiuto, incrociando le linee di penetrazione dal versante  opposto aperto verso il Mediterraneo. Alpi, dunque, non solo affrontate da Sud, ma anche da Nord;  una volta di più concepibili come "cerniera" anziché come "barriera".
        Queste ed altre sono le ragioni che fanno delle Alpi un territorio con presenza di culture diverse e incrociate, già ampiamente studiate, ma non ancora fino ad esaurire la possibilità di ulteriori ricchi approfondimenti.  Se si analizza il panorama dei musei alpini vi si riscontra tutta una vasta gamma di materiali, di documenti e di testimonianze di vario genere in ordine alla spiccata attitudine della
gente di montagna a produrre manufatti: oggetti di uso comune, strumenti di lavoro, generi vestiari, arredi, macchine semplici e complesse, diverse tipologie abitative e produttive. Era la particolare elevatezza dei suoli e la relativa maggiore brevità della buona stagione che favoriva una singolarissima tradizione nella produzione cospicua di manufatti eseguiti durante le lunghe invernate. Dopo di che, proprio la posizione stessa delle valli lungo i numerosi solchi di transito, è stato facile poter vendere sul posto o trasferire altrove qusti manufatti. Fenomeno al quale si è accompagnata una cospicua migrazione stagionale. Per non dire delle attitudini nel dampo delle opere murarie, tanto da creare generazioni di capimastri, muratori, stuccatori, frescanti, carpentieri, ecc. che hanno operato in tutta Europa.

                Perché MUSALP?
        Fatta la breve premessa di cui sopra, si deve osservare che la cooscenza reciproca tra musei, amatori, studiosi locali, perfino specialisti non è sempre esaustiva.  Infatti ancora ai nostri giorni i confini geografici, politici e linguistici hanno troppo spesso impedito una sufficiente conoscenza reciproca, più di quanto non farebbe pensare un'epoca, come la nostra, caratterizzata dalla moltiplicazionbe dei mezzi di comunicazione.
        È noto che da qualche decennio operano tre Comunità di lavoro ufficiali tra regioni alpine: la COTRAO (Comunità internazionale di lavoro tra le Alpi occidentali); ARGEALP (Comunità internazionale di lavoro tra le
Alpi centrali); ALPEADRIA (Comunità internazionale di lavoro tra le Alpi Orientali). Questi organismi, retti dalle rispettive regioni o stati, operano nel settore dei trasporti, dell'economia e della cultura, ed hanno al loro attivo ricerche, incontri, convegni e iniziative varie. Tuttavia non è irrispettoso e inesatto affermare che la tripartizione presenta qualche rigidità  assieme a qualche difficoltà burocratica che l'ufficialità sempre comporta.  Dunque non si hanno sempre collegamenti diretti, agili e interpersonali tra studiosi e operatori culturali e privati cittadini così come sarebbe auspicabile.
        Ecco perché, senza naturalmente osare a porci in concorrenza con questi organismi, ma muovendoci con molta umiltà nell'ambito di due recenti discipline, la museografía  e la museologia, ,avendo scelto da anni di privilegiare l'area alpina, abbiamo promosso, in collaborazione con colleghi museologi, accademici e specialisti di varia estrazione di Francia, Svizzera, Austria, Italia, Slovenia, Croazia, Transilvania romena e Spagna (Pirenei), nonché quei "testimoni" non accademici, ma portatori di importanti esperienze e conoscenze dirette, il Gruppo di lavoro permanente denominato MUSALP.

www.cai2002.valtellina.info
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