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SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002 |
| Escursione sulla strada dell'Ablés in Valfurva | |
| Bormio/Valfurva, domenica 5 maggio | |
| La Strada militare dell'Ablés
La strada militare dell'Ablés si sviluppa interamente nel territorio dei comune di Valfurva e dei Parco Nazionale dello Stelvio. Costruita dai genieri dell'esercito italiano durante la Grande Guerra allo scopo di portare sullo spartiacque retico le artiglierie pesanti, la strada si presenta come un imponente manufatto che in circa 13 chilometri con una dozzina di tornanti e due gallerie, supera i 1700 metri di dislivello che separano l'abitato di Uzza (quota 1300) dal passo dell'Ablés inciso a quota 3012 nella cresta tra Reit e Cristallo. La realizzazione di quest'opera su una morfologia tanto impervia quanto altimetricamente differenziata, ha richiesto un grande investimento di risorse nella progettazione e nell'esecuzione dei lavori. La qualità dei progetto e dei manufatto è ben testimoniata dall'eccellente stato di conservazione di quest'ultimo che, a distanza di 83 anni e nonostante la quasi totale continuata assenza di interventi manutentivi, risulta assolutamente sorprendente specie nelle murature a secco che sostengono e proteggono il piano stradale. Tuttavia, i primi crolli in alcuni tornanti e il progredire dei movimenti franosi, rendono facile la previsione per cui, abbandonata ulteriormente a se stessa, la strada possa a brevissima scadenza essere preda di inarrestabili quanto improvvisi cedimenti su tutto il suo sviluppo. Se si fa eccezione per il tratto iniziale (poco più di un chilometro peraltro rimpiazzato da una carrareccia che attraversa le case di Teregua) che è stato demolito dalle piene dei torrente Uzza, l'intero tracciato è agevolmente percorribile in fuoristrada fino a quota 2200. Possono transitarvi solo i veicoli dei Parco Nazionale dello Stelvio e quelli utili alla conduzione dei maggenghi posti sopra Madonna Dei Monti. Più oltre e fino all'Alpe Cristallo (metri 2550) il fondo stradale si riduce saltuariamente a sentiero: l'ultimo tratto della strada è una faticosa traccia nei ripidi ghiaioni fino a incontrare i due tunnel che conducono al passo. Metro su metro l'intera lunghezza della strada è un ininterrotto belvedere sulla Valfurva e la conca di Bormio dalle montagne dell’Ortles Cevedale al gruppo dei Bernina in una magnifica sequenza di prati, pascoli, maggenghi, lariceti, rocce e mugheti, intervenendo con determinata tempestività, è in questo momento ancora possibile scongiurare la dissoluzione della grandiosa opera con costi contenuti, ove si tenga conto dei valore di un bene la cui salvaguardia è da considerare irrinunciabile sotto il profilo storico-culturale. Inoltre il salvataggio della strada dell'Ablés rappresenterebbe un rimunerativo investimento'per l'economia dell'Alta Valle: risultano infatti di tutta evidenza le potenzialità turistico-escursionistiche offerte da una ragionata valorizzazione della struttura. Promuoverne il funzionale recupero coinvolgendo nella meritoria impresa quante più forze possibile (Comunità Montana Alta Valle / Azienda di Promozione Turistica dei Bormiese / Parco Nazionale dello Stelvio / Società Economica Valtellinese / Comitato italiano Anno Internazionale delle Montagne / Club Alpino Italiano con particolare riferimento alle sezioni della provincia di Sondrio / Touring Club, italiano / Associazione Nazionale Alpini con particolare riferimento alle sezioni della provincia di Sondrio / Federazione Italiana Escursionisti / Grande Traversata delle Alpi ecc.) sembra un obiettivo degno di essere proposto e sostenuto per la ricorrenza dei 2002 Anno internazionale delle montagne. |
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| A 85 ANNI RITROVA LA SUA GIOVENTU’ (E QUELLA ALTRUI)
Fino a pochi mesi fa sembrava che tutti si fossero dimenticati di Lei e delle sue curve che risalgono per 1700 metri la dorsale Reit - Cristallo sul versante sud della Valfurva. Così se ne stava come la Bella Addormentata distesa al sole, avendo come soli compagni i cervi e i camosci dei Parco Nazionale dello Stelvio. Tutto sommato una vecchiaia dignitosa e solitaria, si capisce senza più gli slanci giovanili e però con sempre vivo il ricordo di tutti quegli alpini che negli anni tra il 1915 e il 1918 I"avevano circondata di attenzioni e di riguardi. Poi ali"improvviso, è notizia di questi giorni, il destino ha operato il prodigio per cui a 85 anni suonati la nostra vecchietta riacquisterà la gioventù degli anni migliori grazie a un intervento che sarà eseguito da un’équipe internazionale di specialisti, pardon di escursionisti, nella giornata di domenica 5 maggio 2002. Infatti la strada militare dell’Ablés costruita per portare le artiglierie sul fronte che seguiva lo spartiacque tra Valtellina e Vai Venosta, non potrà non beneficiare delle necessarie cure di restauro dopo essere stata scelta come uno dei percorsi ufficiali della Settimana Internazionale dell’Escursionismo organizzata in provincia di Sondrio dal 2 al 12 maggio 2002. Saranno in molti a sorprendersi della straordinaria bellezza di una nonnina della sua età e tanti ne descriveranno l’avvenenza e in futuro un gran numero di amanti della montagna andranno sicuramente a renderle omaggio. Anche perché di strade che già prima dei 2000 metri di quota consentono di vedere in simultanea sia il Gran Zebrù che il pizzo Bernina, ce ne sono davveropoche. |
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| SULLA STRADA DELL'ABLES CON LA CARROZZA A CAVALLI COME IN VAL ROSEG
La strada militare costruita durante la guerra 15/18 per portare le artiglierie pesanti fino al passo dell’Ablés (metri 3012) sullo spartiacque tra Valtellina e Val Venosta, è stata ufficialmente inserita nei percorsi della Settimana Internazionale dell’Escursionismo organizzata in provincia di Sondrio dal 2 al 12 maggio 2002. La giornata di domenica 5 maggio che vedrà escursionisti italiani e stranieri risalire la dorsale tra Reit e Cristallo da Madonna dei Monti (metri 1600) fino al bivacco dei parco Nazionale dello Stelvio posto a quota 2300, segnerà la 0rinascita della vecchia strada e insieme la sua scoperta quale risorsa primaria per un turismo attento ai valori della storia, come agli aspetti naturalistici e ambientali della Valfurva. Il tracciato possiede tutte le caratteristiche tecniche e panoramiche per essere percorso da carrozze a cavalli come quelle che fanno normalmente servizio in Vai Roseg partendo da Pontresina. Una gita questa che figura tra gli obiettivi di chiunque trascorre una vacanza a Sankt Moritz come in tutta I"Engadina. Grazie alla sua esposizione a solatio, la strada dell'Ablés può essere transitabile buona parte dell'anno da maggio a ottobre, offrendo una indimenticabile escursione alpina agli utenti dei bacino turistico dell’Alta Valtellina. Particolare di rilievo: entrambi i percorsi di Vai Roseg e dell’Ablés consentono di ammirare, sia pure da distanze ovviamente diverse, il maestoso profilo del pizzo Bernina, la più alta vetta delle Alpi Retiche. |
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www.cai2002.valtellina.info
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