SETTIMANA DELLE MONTAGNE
VALTELLINA-VALCHIAVENNA 2/12 MAGGIO 2002
Il "sentiero del sole"
PONTE IN VALTELLINA - DOMENICA 5 MAGGIO - Da Sondrio e da Tirano in Val Fontana 
TIRANO
  08,00 Ritrovo in p.zza della Basilica - Inaugurazione della partenza del “Sentiero del Sole”.
08,30 Partenza della staffetta atletica
Trasporto a Teglio (mt. 880) con auto proprie o pullman (a seconda del n. dei partecipanti) da dove si prosegue  verso località S.Rocco – Verdomana – Dalico fino a raggiungere la località Campello in Val Fontana.
SONDRIO
07,00 Ritrovo in Località Trippi - Inaugurazione della partenza del “Sentiero del Sole”.
07,30 Partenza della staffetta atletica
Trasporto all’inizio degli itinerari con auto proprie o pulmini (a seconda del n. dei partecipanti). Possibilità di tre itinerari per raggiungere la località Campello (1401 mt.) in Val Fontana: a) S. Maria – (Montagna) tempo di percorrenza  ore 5,30 dislivello mt. 1100; b)Prasomaso – (Tresivio) tempo di percorrenza ore 4,00 dislivello mt. 670; c) S. Bernardo – (Ponte in Valtellina) tempo di percorrenza ore 2,00 dislivello mt. 380
LOCALITÀ CAMPELLO VAL FONTANA
OSPITI DEL GRUPPO ANA DI PONTE IN VALTELLINA
13.00 Pranzo (7 €uro - per prenotazione Aldo Pasini 0342/482966)
14.30 Inaugurazione “Sentiero del Sole” - Incontro con gli atleti della staffetta - Dibattito su tutti gli aspetti del recupero dei sentieri 
16.00 Ritorno verso il ponte di Premelè dove con pulmini si ritornerà al punto di partenza
profilo altimetrico del sentiero
Il sentiero del sole
Il recupero dei sentieri è sempre stato un degli obiettivi prioritari della Sottosezione del CAI di Ponte in Valtellina. Riteniamo che i sentieri siano un patrimonio che appartiene a tutti e che sia dovere di tutti preservarlo nel migliore dei modi. Ci sono molte mulattiere che sono da considerarsi vere e proprie opere d’arte e come tali andrebbero trattate. Affermiamo, anche in questa sede, la convinzione che di questo dovrebbe farsene carico in modo costante, (non solo occasionalmente e sporadicamente come adesso) il Comune, o sue emanazioni. Siamo altresì consapevoli che il passaggio culturale dall’innamoramento per l’asfalto e il cemento alla valorizzazione dell’acciottolato e dello sterrato richieda tempo. Abbiamo però dovuto costatare che più che il recupero è la manutenzione che richiede energie ed impegno costante. Partendo da queste considerazioni abbiamo pensato di rivolgerci, oltre che ai singoli soci, anche ad altre associazioni presenti sul territorio. L’idea è quella che ogni singola associazione interessata “adotti” un sentiero (o parte di esso), intendendo con questo che s’impegni a tenerlo pulito dalla vegetazione, controlli e se necessario ripristini la segnaletica. A livello provinciale il CAI ha ritenuto di privilegiare la tracciatura di sentieri posti orizzontalmente rispetto al solco vallivo principale, in modo che si venga a costituire una sorta d’ossatura dalla quale poi far dipartire gli altri sentieri. Da tutte queste premesse è nata l’idea di “costruire” un sentiero di collegamento tra Sondrio e Tirano, che, dopo essersi portato in quota, si mantenesse tra i 1000 e i 1500 metri circa e che fosse percorribile da qualsiasi escursionista.(difficoltà: E). In collaborazione con varie associazioni, abbiamo individuato un percorso con queste caratteristiche che utilizza sentieri preesistenti e strade sterrate. Alcuni sentieri erano in un discreto stato di conservazione, altri completamente invasi dalla vegetazione, altri ancora hanno richiesto interventi più consistenti, un paio di punti un po’ esposti sono stati attrezzati con funi metalliche. Tutte le associazioni interessate hanno partecipato sia alla fase d’individuazione del tracciato che al ripristino vero e proprio dei sentieri. Si è così delineato un percorso, molto lungo e molto vario, principalmente esposto a Sud, da qui il nome di sentiero del sole, percorribile quasi tutto l’anno e da qualsiasi escursionista. Può essere iniziato ed interrotto in più punti, raggiungibili con l’auto, incontra due aziende agrituristiche, attraversa luoghi selvaggi e località abitate nel periodo estivo, è molto panoramico, la vista spazia dal fondovalle a tutte le più alte cime della catena orobica, passa vicino a due castelli recentemente ristrutturati (castello Grumello e castello di Mancapane), e a varie chiese.  Utilizza vecchie mulattiere in acciottolato, sentieri per la transumanza, antiche rogge, che servivano per irrigare i prati posti sui dossi, strade sterrate di più recente costruzione e mulattiere militari risalenti alla prima guerra mondiale. Non resta che invitarvi tutti anche per avere un vostro giudizio sull’intera operazione
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